15 Feb 26
Nell’era della telemedicina e della spirometria smart, migliorare l’aderenza terapeutica del paziente attraverso strumenti digitali di monitoraggio rappresenta una strategia efficace per garantire risultati migliori sul lungo termine, ridurre i costi sanitari e migliorare complessivamente la qualità della vita di milioni di persone in tutto il mondo. In questo articolo analizzeremo l’importanza della spirometria smart nel monitoraggio delle malattie respiratorie e definiremo alcune strategie per migliorare l’educazione del paziente e la continuità del trattamento.
Alcuni studi hanno dimostrato che, nonostante lo sviluppo di terapie sempre più innovative, i risultati sul lungo termine per i pazienti con patologie respiratorie croniche risultano spesso insoddisfacenti. Alla base di questi dati apparentemente contradditori, va annoverata la scarsa aderenza terapeutica dei pazienti, unita alla mancanza di strumenti affidabili per valutarla.
Fortunatamente, negli ultimi decenni, i progressi in ambito di tecnologie digitali ci hanno portati a un punto in cui questi strumenti possono diventare fondamentali per superare tali barriere.
I pazienti affetti da malattie respiratorie croniche come asma e BPCO devono spesso seguire regimi terapeutici complessi, con piani di trattamento che generalmente includono sia farmaci di emergenza, per i sintomi acuti o le crisi, sia terapie di mantenimento a lungo termine. Se nel primo caso è più immediato fare affidamento sul farmaco, nel secondo è richiesto uno sforzo maggiore per rispettare correttamente le tempistiche e le modalità di assunzione.
Una gestione ottimale della malattia da parte del paziente prevede spesso diverse attività, come la misurazione della funzionalità polmonare e la registrazione dei sintomi, che non sempre risultano semplici da mantenere nel tempo. Ed è qui che le tecnologie digitali possono offrire un valido supporto.
Tra gli strumenti più efficaci troviamo:
Grazie alla telemedicina e a strumenti digitali come i misuratori di picco di flusso, che stanno diventando parte delle normali procedure di monitoraggio, possono aprirsi nuovi scenari sia per i pazienti sia per i professionisti sanitari.
Le applicazioni digitali consentono la raccolta di dati longitudinali del paziente, offrendo una base dettagliata e precisa per comprendere l’evoluzione della malattia. I professionisti sanitari possono così distinguere tra variazioni della funzionalità polmonare dovute a scarsa aderenza terapeutica o sospensione dei farmaci, e sintomi che indicano una malattia refrattaria o una reale progressione della patologia.
I dati raccolti digitalmente permettono di identificare biomarcatori utili a prevedere future riacutizzazioni, una strategia fondamentale per migliorare i risultati sul lungo termine nei pazienti con problemi respiratori.
Le tecnologie digitali consentono di raccogliere nel tempo parametri fisiologici che forniscono informazioni oggettive uniche non solo sull’evoluzione della malattia, ma anche su aspetti comportamentali della vita del paziente, ad esempio livelli di attività fisica, esposizione a trigger ambientali e aderenza ai farmaci.
Inoltre, le informazioni provenienti dai dispositivi connessi possono essere integrate con le cartelle cliniche elettroniche dei pazienti per facilitare il processo decisionale.
I pazienti a basso reddito o che vivono in aree remote potrebbero non essere adeguatamente supportati dai sistemi sanitari tradizionali. Questo si traduce spesso in una scarsa comprensione della malattia, con conseguente utilizzo ridotto dei farmaci.
La spirometria smart può rappresentare una svolta in questo contesto, poiché contribuisce a ridurre i costi sanitari e permette di raggiungere i pazienti direttamente a casa tramite la connessione WiFi. In uno scenario del genere, la raccolta dei dati per i medici è enormemente semplificata, mentre rivenditori e distributori assumono un ruolo di formatori per i farmacisti locali, affinché possano supportare i pazienti nell’utilizzo corretto dei dispositivi e nell’esecuzione delle procedure.
Una volta evidenziati i vantaggi degli strumenti digitali nella spirometria smart, resta una domanda fondamentale: come è possibile migliorare efficacemente l’aderenza terapeutica del paziente al trattamento e al monitoraggio?
Il segreto è costruire abitudini più solide attraverso educazione, follow-up e strumenti adeguati.
Per quanto intuitivi possano essere, l’utilizzo dei dispositivi comporta un certo livello di comprensione. Anche un semplice inalatore richiede istruzioni di base per essere usato correttamente. È importante non sottovalutare questo aspetto ed essere pronti a offrire formazione aggiuntiva se la scarsa aderenza è dovuta alla poca dimestichezza con gli strumenti digitali.
La mancata aderenza terapeutica è spesso involontaria: i pazienti possono dimenticare di assumere i farmaci o avere difficoltà a seguire regimi complessi. Quando i promemoria elettronici non sono disponibili, anche un semplice messaggio di testo può essere un mezzo efficace per mantenere il contatto e incoraggiare la continuità.
Più i pazienti comprendono la propria patologia, più sono propensi a seguire le terapie e adottare altri comportamenti e abitudini salutari.
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[FONTE: European Respiratory Journal – https://publications.ersnet.org/content/erj/52/5/1801147]